L’assessment è una leva strategica ed essenziale per le Risorse Umane. Ma una soluzione tradizionale può essere efficace oggi? Ci chiediamo se non siano necessarie soluzioni semplici ma nuove, in grado di rispondere alle esigenze di chi oggi gestisce persone in organizzazioni complesse.
Ne abbiamo parlato con Marco Masella, amministratore delegato di Palo Alto, società che da quasi vent’anni si occupa di formazione e rappresentante esclusiva in Italia di Profiles International Inc, azienda statunitense innovatrice nel campo degli assessment aziendali.
Profiles International, come ci racconta Masella, è la risposta alle sfide delle Risorse Umane. Si tratta di una soluzione di assessment innovativa e di semplice utilizzo, grazie alla sua estrema intuitività. Perché riuscire a monitorare nello stesso momento tutti i collaboratori e avere in tempo reale una mappatura completa dell’azienda, infatti, facilita la gestione delle persone e le agevola nello sviluppo del proprio talento e delle proprie predisposizioni. Con enormi vantaggi, anche misurabili, per lo sviluppo dell’impresa.
GNS: Dottor Masella, 2010 anno dell’assessment: cosa ne pensa?
Marco Masella: Credo che l’assessment sia un elemento fondamentale in azienda. Nello stesso tempo, ci siamo resi conto che il mercato italiano non è culturalmente preparato a ragionare in termini di assessment misurabile. L’approccio è ancora di tipo tradizionale e filosofico e comprende una serie di test, simulazioni e moduli di osservazione. Tutto è gestito da un assessor autocertificato dalla stessa azienda.Vengono raccolti moltissimi dati per ciascuna persona che si rivelano inutili perché non esiste il modo per poterli gestire. Su grandi numeri, inoltre, è difficile strutturare un intervento efficace: occorrerebbe un anno solo per monitorare tutti i dipendenti di una grande azienda. Senza considerare gli ingenti costi da sostenere. Esistono inoltre problemi legati alla soggettività. Ogni assessor, infatti, valuta in maniera differente.
GNS: In Italia non siamo abituati a misurare...
Marco Masella: Esatto. Si pensa di essere bravi per definizione. La soluzione di assessment che proponiamo, invece, consente di effettuare una serie di verifiche per il lavoro realizzato. Definisce le caratteristiche di ogni singolo collaboratore. In archivio, infatti, è presente un sistema che attribuisce alle attitudini e alle predisposizioni di qualcuno il lavoro più idoneo.
GNS: In cosa si differenzia, dunque, la soluzione di assessment firmata Profiles International?
Marco Masella: La soluzione di assessment che offriamo scaturisce da un profilo psicometrico, di attitudine e analisi delle competenze e ha base statistica. Nel 2010 raggiungeremo i 50 milioni di profili monitorati. Si parte dalla definizione delle mansioni dei dipendenti presenti all’interno dell’azienda. Definiti i ruoli, il sistema di assessment valuta i dati relativi a ogni singola persona e suggerisce l’inserimento del collaboratore in un determinato ambito professionale. Il principio ispiratore è quello di collocare ciascuno nel posto giusto. Alcune ricerche realizzate negli Stati Uniti, infatti, evidenziano come, una persona posizionata nel ruolo sbagliato ha un rendimento solo del 33%, mentre una persona che ricopre il ruolo giusto rende il 93% in più.
GNS: Può raccontarci le dinamiche della soluzione?
Marco Masella: Si tratta di una soluzione molto intuitiva e semplice. Non necessita di alcun tipo di formazione. L’assessment online, contrariamente ai lunghi tempi caratteristici di quello classico , permette di realizzare la mappatura aziendale potenzialmente in un solo giorno. Si fornisce il link per la compilazione del questionario a tutto il personale, una volta che tutti lo hanno compilato, si procede con l’elaborazione che permette di ottenere una fotografia istantanea e in tempo reale dell’intera organizzazione. E, dal momento che i dati fanno riferimento a un test psicometrico uguale per tutti, che non si lascia influenzare dalla soggettività del singolo assessor, si possono considerare statisticamente validi. Grazie ai quasi 50 milioni di profili di riferimento di cui parlavo in precedenza. I dati sono archiviati in un sistema che permette di verificare, in relazione a qualsiasi tipologia di ruolo, anche quelle non presenti in azienda, quanto qualcuno sia idoneo a ricoprire una determinata mansione. Si ottiene, in questo modo, la mappatura completa delle persone in azienda.
GNS: In cosa altro la soluzione si mostra innovativa?
Marco Masella: L’innovazione risiede nel sistema informativo, semplice nella gestione e personalizzato. È possibile realizzare dei profili di ruolo che sono unici, perchè tarati sulle caratteristiche necessarie per quel ruolo, in quella organizzazione, in quel determinato momento. Viene richiesta la compilazione di un questionario a tutti i dipendenti; l’elaborazione mi fornisce dei dati riguardanti le caratteristiche del singolo soggetto.
A questo punto, si individuano almeno tre dei top performer e sulla base dei loro profili il sistema crea il profilo di ruolo. Un’ulteriore metodo di raffinazione è il ricorso a un veloce strumento di indagine che deve essere compilato solo da chi conosce molto bene il ruolo; la cui elaborazione ci identifica il profilo di ruolo. Infine, è possibile utilizzare come base alcune migliaia di profili standard presenti in una banca dati internazionale. Si tratta di un supporto eccezionale al sistema tradizionale. Alcune ricerche affermano che le selezioni valgono al 24%. Le combinazioni possibili con questa soluzione aprono molti orizzonti, non solo per assumere ma anche per scegliere chi promuovere in una rosa di candidati. Questo sistema permette di evidenziare come, per ogni determinata mansione, ci sia qualcuno che aderisca meglio di altri al ruolo richiesto.
GNS: Perché Profiles International cattura l’attenzione dei responsabili aziendali?
Marco Masella: Il prodotto ha delle potenzialità che lo rendono strategico e che fanno riconsiderare totalmente le logiche dell’assessment. Profiles International, infatti, permette uno sguardo più attento e lucido nei confronti di tutti i dipendenti aziendali. È veloce e rapido, si basa su un’estrema oggettività, consente un raffronto immediato tra tutti i collaboratori. E garantisce la possibilità di protrarre la mappatura aziendale nel tempo. Senza dimenticare che è possibile valutare i diversi profili senza essere limitati dal fattore ‘spazio’: si possono confrontare i dipendenti aziendali ubicati in sedi differenti, ad esempio. Il top management si rende conto di avere a che fare con una soluzione innovativa e di grande utilità. I direttori del personale, inoltre, realizzano che questo strumento consente loro di rivestire un ruolo realmente strategico in azienda. Altro che elemento di staticità: la direzione Risorse Umane, attraverso l’utilizzo di Profiles International, fa riconsiderare del tutto la propria posizione e inizia a ricoprire un ruolo decisionale all’interno dell’azienda.
Ringraziamo il Dott. Marco Masella per aver gentilmente concesso questa intervista.
Per informazioni: www.scuoladipaloalto.it
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